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Nella primavera del 1624 Anton van Dyck andó al porto di Genova e si imbarcò su una nave che lo portó lungo la costa tirrenica fino a Palermo. Il venticinquenne pittore fiammingo aveva accolto l’invito di Emanuele Filiberto di Savoia, viceré di Sicilia, e subito dopo il suo arrivo sull’isola si mise all’opera. Il suo ritratto del viceré è uno dei piú belli nella pur lunga serie di mirabili ritratti dipinti da van Dyck nella sua breve ma prolifica carriera. Emanuele Filiberto appare nobile e volitivo, marziale ma elegante nella splendida armatura nera e dorata decorata con i simboli dei Savoia.

Una mattina il viceré entró nella sala dove era appeso il ritratto e lo trovó caduto per terra. Si agitó moltissimo, considerandolo un pessimo presagio. Aveva ragione. Poche settimane dopo Emanuele Filiberto morí di peste, cosí come decine di migliaia di palermitani. La violenta epidemia fu devastante per la cittá, che fu messa in quarantena. Van Dyck, impossibilitato a partire, continuó a dipingere, ritratti di mercanti genovesi residenti in cittá, quadri religiosi, un commovente ritratto della ultranovantenne Sofonisba Anguissola, che il giovane fiammingo andó a trovare colmo di rispetto e ammirazione per la sua arte.

Il tourIl seicento a Palermo” vi permetterà di conoscere questa emozionante storia colma di tradizione e arte!

Itinerario

L’itinerario muove dal soggiorno palermitano del pittore fiammingo Anton Van Dyck giunto a Palermo nella primavera del 1624. In quell’anno Palermo si avvalse di uno dei maggiori pittori europei della prima metá del Seicento, la cui maniera stilistica e le cui opere furono fonte d’ispirazione per molti altri artisti come come Matthias Stomer e Guglielmo Borrremans, attivi in Sicilia tra il XVII e il XVIII secolo .

Un viaggio attraverso la pittura fiamminga e il contesto barocco (dimore nobiliari ed edifici religiosi) che ha fatto da sfondo a questi artisti non soltanto a Palermo ma anche in altri centri dell’isola inseriti nel rinnovato clima devozionale della Controriforma.

A richiesta l’itinerario potrá includere anche la visita di due splendide cittadine barocche situate in due contesti paesaggistici notevolmente differenti. Ad est, Caccamo, splendido borgo medievale la cui storia è stata saldamente legata alla religiosità della sua comunità. Ne sono testimonianza le numerose chiese del suo territorio all’interno delle quali ammireremo: splendide tele fiamminghe, stucchi seicenteschi e autentici capolavori datati dal XIV al XVIII secolo. Ad ovest, il tour si concluderà con la visita di Alcamo e delle sue chiese, veri e propri gioielli barocchi in cui sará possibile spaziare dagli stucchi di Giacomo Serpotta, alle tele di Pietro Novelli e agli affreschi fiamminghi di Gugliemo Borremans.

L’itinerario puó essere circoscritto anche solo alla cittá di Palermo.

Per avere informazioni contatta: sicilyguidetourism@gmail.com


Luoghi di interesse

Palermo:

Mattina: Oratorio del S. Rosario di S. Domenico, Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, Piazza Villena (i Quattro Canti), Palazzo Alliata di Villafranca;
Pomeriggio: Chiesa dei Santissimi Quaranta Martiri alla Guilla, Cappella dei Santi Pietro e Paolo nell’Infermeria dei Sacerdoti, Palazzo Arcivescovile e Museo Diocesano di Palermo.

Caccamo (PA):

Mattina: Chiesa di S. Giorgio Martire (Duomo), Chiesa della SS. Annunziata, Chiesa di S. Benedetto alla Badia;
Pomeriggio: visita del Castello medievale dei Conti di Modica.

Alcamo (TP):

Mattina: Basilica di Santa Maria Assunta, Chiesa del SS.Salvatore (Badia Grande), Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Chiesa di San Francesco di Paola;
Pomeriggio: Palazzo Fraccia (solo esterno), Castello dei Conti di Modica (esterno), Chiesa dei SS.Paolo e Bartolomeo.

Tour extra:
SONO ESCLUSI I COSTI D’INGRESSO A MUSEI E CHIESE E IL SERVIZIO TRANFER
CALENDARIO
il tour può essere svolto in condivisione con altre persone tutti sabati e le domeniche . Per i costi, cliccare nella sezione tariffe